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lunedì 5 marzo 2018

Ossigeno


Qui buio e caldo.
A peso morto ci si abbandona.
Grazie a chi ha inventato le abat-jour che regalano quel poco di luce essenziale alla pace dei sensi. 
Di là profumo di cibo e una canzone che non conosci ma che ti sembra di aver sempre ascoltato e che ti solletica il cuore per farlo ridere ancora di più.
Recuperiamo gli anni perduti. Incredibile quanto il dolore sia intenso eppure basta poco e lo dimentichi completamente, tanto che non hai paura di incontrarlo di nuovo.
Non ci pensi.
Ti sembra un futuro talmente lontano che non potrà mai appartenerti.
Ti stai fidando, la vita scorre, spegni la testa.
Sei più vera, quando spegni la testa.
Vivi di più ed ogni centimetro di pelle vibra di una energia spaventosa.
Odore sicuro, scaccia la paura.
Ti sembra di non averne mai avuta.
Ti chiedi quanto sarà terribile la caduta, un giorno.
Rimangia subito questa domanda e chiudi gli occhi.
Sorridi, è un obbligo. Lo devi, te lo devi.
Sorridi a peso morto.
Slaccia i nervi, taglia i nodi senza perder tempo nel tentare di scioglierli.
Taglia tutto. Ricomincia.
Non sei mai caduta. Hai solo rallentato.
Riprendi il passo naturale e senti la fatica sana di chi gode di un sudore di vera esistenza.
Sei nel tuo cielo, nessuna nuvola, credimi, potrà minacciarti.
Sei potente.
Unisci le mani in preghiera, respira, ringrazia.
Accarezzati i capelli e i contorni del tuo corpo mai stato così perfetto.
Riscatto puro.
Sgànciati, lìberati, se ti concentri senti il sangue fluire.
Sei un essere perfetto: ora non hai bisogno di altro.
Il valore che ti ha pervasa è tutto ciò che meriti.
Per un solo attimo concediti di lasciare che tutto il resto non esista.
Conceditelo. È una benedizione. Rinasci in questo momento.
Ora che sei felice, tu, rinasci. Benvenuta di nuovo al mondo.
Ci sei mancata.

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